Shinrin-Yoku: la Medicina forestale o

Forest Therapy

Lo Shinrin-Yoku o Medicina forestale o Forest medicine è una pratica sanitaria che utilizza il contatto con gli alberi ai fini di un’equilibrata efficacia terapeutica e riabilitativa.
È consigliata a persone di ogni età nel caso in cui siano sane, ammalate o in convalescenza.*

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Tutta la ricerca scientifica fatta e in progressione diventa Scienza di Medicina Complementare prescrivibile dai medici in diversi paesi europei e del mondo.

Lo Shinrin-Yoku o Medicina forestale o Forest medicine è una pratica sanitaria che utilizza il contatto con gli alberi ai fini di un’equilibrata efficacia terapeutica e riabilitativa. È consigliata a persone di ogni età nel caso in cui siano sane, ammalate o in convalescenza.*

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Tutta la ricerca scientifica fatta e in progressione diventa Scienza di Medicina Complementare prescrivibile dai medici in diversi paesi europei e del mondo.

Cosa succede all’interno dei boschi?

Approccio Scientifico

Cosa succede all’interno dei boschi?

Approccio Scientifico

Al ritorno da una semplice passeggiata risuona in noi la calma, questo è il primo segnale forte. Più precisamente gli alberi e le piante rilasciano sostanze volatili in grado agganciarsi ad alcuni recettori del corpo umano, il quale produrrà diversi cambiamenti nei parametri vitali:

  • Calibrazione della pressione sanguinea
  • Riduzione del cortisolo e dunque riduzione dello stress
  • Aumento della capacità di concentrazione
  • Aumento del livello di energia
  • Miglioramento dell’umore
  • Aumento della produzione di cellule K (killer) da parte del sistema immunitario e nei confronti delle cellule tumorali
  • Accelerazione nel recupero post intervento o di una malattia
  • Riequilibrio del sistema parasimpatico – ortosimpatico
  • Recupero della funzionalità polmonare

Ciò che ci sta veramente a cuore è il ritorno alla natura e al rispetto dei luoghi che da sempre ci sostengono, donandoci benessere e permettendoci di vivere al meglio. Talvolta si tratta di un nuovo stile di vita, più spesso di un’alternativa alla quotidianità urbana o stressante, fosse anche solo per poche ore l’anno.

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Shinrin-Yoku – anche “cammina nel bosco con tranquillità” – è stato studiato in maniera scientifica a partire dal 1980. Nel 2007 poi, l’ideatore di questa pratica, il dott. Qing Li specializzato in Medicina Ambientale, neanche quarantenne, fondò la società giapponese di Medicina Forestale (Japanese Society of Forest Medicine). Introdusse così un approccio scientifico che recuperò la percezione millenaria e archetipa dell’uomo nei confronti della natura. Il medico ricercatore volle approfondire questa pratica da un punto di vista medico, avvalorato dal fatto che durante i soggiorni boschivi i parametri vitali del corpo sono soggetti a miglioramento e la loro misurazione ne è la prova tangibile.

Recandoci nei boschi, o in loro assenza anche nei parchi urbani, abbiamo la possibilità di tornare in contatto con un aspetto antico, quasi primordiale, ovvero quello dei luoghi in cui l’essere umano viveva prima dei moderni agglomerati cittadini. Basti pensare che fino a meno di 200 anni fa l’habitat tipico degli esseri umani erano le campagne e i boschi appunto.

A livello profondo, epigenetico, conserviamo memoria degli elementi naturali del bosco in cui eravamo immersi, riconoscendo ad esempio il verde della vegetazione come colore del nutrimento ma anche di casa, l’azzurro del cielo come colore della calma, mentre associamo ancora oggi il giallo del sole al calore e alla gioia. Tutto ciò è da sempre impresso dentro di noi e tornare in quella dimensione consente il riconoscimento della nostra natura più profonda memorizzata persino a livello cellulare. Si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini.

Medicina forestale, cos’è?

Medicina forestale, cos’è?

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Lo Shinrin yoku, ramo della medicina giapponese che porta benessere attraverso il riavvicinamento alla natura, è necessario oggi più che mai, poiché lo stress è entrato a far parte della vita moderna. Sempre più persone sentono il bisogno di evadere, rallentare ed allontanarsi dai centri urbani fonti di rumore e inquinamento, agenti esterni che, nostro malgrado, abbassano le difese immunitarie.

Uno stile di vita sano dunque è necessario per non compromettere la propria salute, sia mentale che fisica.

*obbiettivo dell’associazione italiana medicina forestale: www.aimef.net

Shinrin-Yoku significato e origini

Nel lontano oriente, precisamente in Giappone, è nata questa pratica chiamata anche Forest Bathing, Medicina forestale o Forest Therapy. L’iniziativa politico-sanitaria attuale del paese del Sol Levante spinge i suoi cittadini a rendere lo Shinrin-Yoku (森林浴) parte integrante della loro vita. Uno dei suoi significati è “trarre giovamento dell’atmosfera della foresta” o “bagno nella foresta” ed ha radici molto profonde. È un’esperienza che produce consapevolezza degli odori, dei colori e dei suoni della natura spesso affievoliti dall’attuale stile di vita, per arrivare ad una rigenerazione psicofisica.

In cosa consiste la pratica dello Shinrin-Yoku?

In cosa consiste la pratica dello Shinrin-Yoku?

Il primo obiettivo è quello di ritagliarsi del tempo, una volta a settimana o al mese, da dedicare ad al contatto con gli alberi nei boschi. Non è necessario allontanarsi troppo dalla propria abitazione, esistono infatti molti luoghi adatti alle immersioni, sentieri incantati anche vicino alle città. La medicina forestale si applica a contatto con tutte le forme di vita presenti in natura, animale, vegetale e minerale. I percorsi guidati servono per assaporare fino in fondo ciò che ci circonda usando tutti e cinque i sensi: vista, udito, tatto, gusto e olfatto. Riempirsi gli occhi della vegetazione intorno a noi, sfiorare un albero con le dita o con il proprio corpo, ascoltare il fruscio del vento o il gorgogliare di un ruscello, camminare a piedi nudi su un tappeto di foglie sono tutti elementi che ci permettono di rigenerarci e di respirare a pieni polmoni una realtà benefica.

L’esperienza della Forest Therapy anche nei pressi di una città come Roma chiede di essere vissuta con movimenti lenti, in totale libertà e senza preoccupazioni. Trascorrendo il giusto tempo all’aria aperta, si possono scoprire profumi e suoni che solo la natura è in grado di regalare.

Quali sono i benefici della medicina forestale?

Atlas Ricerca Olistica propone il bagno nei boschi con esperienziali di Medicina forestale a Roma nei boschi delle pianure, delle montagne circostanti e nelle grandi ville pubbliche nelle vicinanze, dove è possibile entrare in una realtà suggestiva, per tenere sotto controllo lo stress accumulato. Lo Shinrin-Yoku non si limita solo a questo. Viene, infatti, consigliato a tutti, uomini, donne e animali, sia in buona salute che affetti da patologie degenerative come l’Alzheimer e il diabete, ma anche a chi soffre di disfunzioni della tiroidite, o è affetto da ansia e depressione. È inoltre un toccasana per chi soffre di disabilità, poiché stimola una riattivazione sensoriale completa. Praticata a ritmi regolari la Medicina forestale può rafforzare il sistema immunitario, diminuire i ritmi cardiaci e gli zuccheri nel sangue.

A livello psicologico, il bagno nella foresta, aiuta a ridurre lo stress, grazie agli oli essenziali rilasciati da moltissime piante presenti in natura. Ad esempio, le conifere riducono il rischio di problemi psicosociali derivanti dal nervosismo e dalla tensione. Questa esperienza è consigliata anche a coloro che hanno subito un intervento chirurgico a fini riabilitativi o per chi non riesce a concentrarsi e ha problemi di sonno. Grazie ad alcune ore di Forest Therapy si entra in contatto con molte sostanze naturali, che combinate insieme, generano un effetto distensivo e calmante.

Terapia forestale con ATLAS

La terapia forestale con ATLAS

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ATLAS Ricerca Olistica propone esperienziali di terapia forestale basati su un’autentica immersione nei boschi in grado di incidere positivamente su corpo, emozioni, mente e spirito. Recarsi nel bosco produce molti effetti, il primo fra questi è un senso di tranquillità e pace a cui seguono benefici veri e propri per la salute.

ATLAS Ricerca Olistica propone esperienziali di terapia forestale basati su un’autentica immersione nei boschi in grado di incidere positivamente su corpo, emozioni, mente e spirito. Recarsi nel bosco produce molti effetti, il primo fra questi è un senso di tranquillità e pace a cui seguono benefici veri e propri per la salute.

Come ATLAS integra
la medicina forestale e le tecniche olistiche?

Ad Atlas Ricerca Olistica Luca Apicella, esperto facilitatore in medicina forestale formato presso l’A.i.me.f (Associazione Italiana Medicina Forestale), si occupa di riportare la natura al centro del nostro mondo. Svolge infatti anche seminari ed esperienziali nei boschi di montagna e urbani integrando le tecniche di cui è da oltre venti anni formatore e insegnante.

Il Reiki, la Cristalloterapia, le tecniche di meditazione, lo studio e la sperimentazione su Chakra, Meridiani e Aura, il Simbolismo della malattia, il counseling e altro ancora sono gli strumenti che si possono integrare nelle immersioni forestali. Il bosco è un convogliatore fantastico in cui immergersi in diversi modi. Quello più semplice è sperimentare in maniera diretta l’empatia con gli alberi, godendo dell’aiuto che ne riceviamo in maniera immediata e profonda.

Entrare nel bosco presuppone la coscienza di ciò che si sta per fare. In primis ci si approccia con rispetto. Tra gli alberi è possibile praticare diversi lavori di meditazione, come di pulizia e potenziamento delle proprie energie che vengono epurate e aumentate con risultati spesso immediati e duraturi nei giorni successivi. I cristalli, a loro volta, entrano nel bosco in maniera incredibilmente forte, divenendo anch’essi amplificatori di energia già potenziata dagli alberi stessi attraverso l’armonizzazione e il riequilibrio. Tramite particolari tecniche guidate da Luca, i quarzi si fondono in maniera potente facendosi ponte tra l’agito degli alberi e quello per cui il cristallo è naturalmente predisposto. Anche il Reiki diviene un potente mezzo amplificato. Imparare a padroneggiare questa incredibile e semplice tecnica all’interno del bosco permette di praticarlo in coppia con uno o più alberi, i quali essendo altamente partecipativi creano condizioni uniche rispetto alla pratica in ambiente chiuso o cittadino. In questo e molto altro il bosco diviene un grandissimo e amorevole veicolo di salute e benessere. La natura è pronta per la tua felicità… e tu?

Scarica l’elaborato del diploma di Luca Apicella per A.i.me.f

Testimonianze di esperienziali nei boschi

Testimonianze di esperienziali nei boschi

Le domande frequenti inerenti allo Shinrin-yoku

Le domande frequenti inerenti allo Shinrin-yoku

Si entra nel bosco in maniera dolce, il passo rallenta naturalmente, i sensi cominciano a contattare nuovi suoni della natura come il canto degli uccelli, il suono di un fiume o una cascata, il fruscio delle foglie al vento. L’olfatto ne giova con i profumi del bosco e dei fiori, oltre che con l’humus del sottobosco. Si torna a toccare con tutte le parti del corpo gli alberi, il muschio e le foglie. I colori riempiono gli occhi, il gusto si allerta al sapore di piccoli frutti che il bosco ci dona e l’aria pulita riempie i nostri polmoni.

Tutto questo non ti ricorda qualcosa che hai già dentro di te,
messo da parte e che non ricordavi di possedere?”

Mentre il corpo contatta la natura, vengono proposti esercizi dolci di ascolto del proprio corpo, delle proprie emozioni e della parte più profonda del sè. È una attività fisica ma anche introspettiva. Attraverso giochi e lavori di gruppo si compiono varie esperienze sensoriali. Per mezzo di meditazioni, letture e diverse tecniche è possibile recuperare gradualmente ciò che un tempo eravamo: esseri boschivi.

È adatta a tutti coloro che si vogliono prendere cura di sé, senza distinzione alcuna. È di grande giovamento anche per coloro che sono in fase di convalescenza dopo intervento o malattia. I bambini iperattivi con deficit di attenzione giovano molto del contatto con il bosco, così come le persone disabili.
Stiamo anche ideando le immersioni boschive con i nostri amici a quattro zampe attraverso la Pet Forest Therapy!

Un’immersione di almeno 5 ore consecutive nel bosco, può dare risultati prolungati di alcune settimane.

In base alla stagione, viene richiesto un abbigliamento comodo, a strati, delle scarpe con la suola tassellata o degli scarponcini impermeabili e un impermeabile in caso di piogge passeggere.

Le immersioni sono adatte a tutti, lungo sentieri ben segnati con delle pause ravvicinate. Non si tratta di escursioni trekking lunghe, bensì dolci camminate fino ad un massimo di 5 km. Non è possibile perdersi, anche perché il gruppo procede sempre con la supervisione del facilitatore.

Nel bosco molto spesso no. L’assenza di interferenze esterne è parte integrante dell’immersione. Verrà richiesto ai partecipanti, se possibile, di riporre il cellulare in modalità “aereo”. Scoprirete che sarà un piacere separarsi momentaneamente dalla tecnologia.

Libri consigliati:

  • Shinrin-yoku. Immergersi nei boschi. Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo. Autore Qing Li, Rizzoli.
  • Effetto biofilia. Il potere di guarigione degli alberi e delle piante. Autore Clemens G. Arvay, Macro edizioni.
  • La vita segreta degli alberi. Autore Peter Wohlleben, Macro edizioni

Esperienziali di Medicina Forestale

Con ATLAS Ricerca Olistica potrai assaporare l’esperienza della terapia forestale, un’autentica immersione nei boschi per il benessere di corpo, emozioni, mente e spirito. Con lo Shinrin Yoku vivrai un senso di tranquillità e pace a cui seguono benefici veri e propri per la salute.

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